Alimentazione: le linee guida da seguire durante il periodo di detossinazione

Noi siamo quello che mangiamo.

(Feuerbach)

Uno stile alimentare sano e nutriente è benefico per combattere ciò che ci intossica.

Tutto ciò che ingeriamo viene digerito e assimilato: il nostro corpo non distingue tra ciò che gli è utile e funzionale per i nostri fisiologici processi metabolici e gli alimenti che favoriscono il dispendio energetico più che a un arricchimento nutritivo vero e proprio.

Con l’avvio del processo di industrializzazione e con tecniche di coltivazione alimentare poco rispettose, gli alimenti che noi consumiamo sono “vuoti”e non apportano abbastanza nutrienti nel nostro corpo ma anzi, al contrario, lo acidificano.

Nell’intestino, già nel processo di assorbimento dei nutrienti, si scatenano processi di infiammazione e difesa da parte del nostro sistema immunitario che ha il compito di tutelarci da tutto ciò che è “no self”,ovvero tutto quello che non ci appartiene e non è benefico.

L’intestino si infiamma e la nostra flora batterica (estremamente funzionale nell’aiutarci nel processo di assorbimento) si altera.

Tutti questi processi portano a una vera e propria intossicazione.

La nostra circolazione si concentra principalmente nelle zone infiammate e si crea uno squilibrio metabolico cellulare nelle zone periferiche.

Il nostro corpo si affatica, tutti gli organi emuntori sono sovraccaricati e di conseguenza accumuliamo tossine.

Che cosa possiamo fare per aiutare il nostro corpo?

La risposta è in un’unica parola: SELEZIONE.

È molto importante:

bere almeno un litro e mezzo di acqua naturale tutti i giorni per mantenere il corpo idratato e per aiutarlo nello smaltimento delle tossine presenti nei tessuti e negli organi emuntori.

ridurre il glutine.So che per noi, togliere il glutine dall’ alimentazione è difficilissimo, ma gli alimenti che contengono farina bianca sono alimenti raffinati, oltre a essere poco nutritivi (essendo quindi dei sottoprodotti) creano una parete collosa       che si attacca all’intestino e diventa sempre più spessa scatenando l’infiammazione della parete. È molto importante che questa “colla” non ci sia per evitare la produzione di radicali liberi e per aiutare il nostro intestino a riprendere il suo equilibrio. Le farine” bianche” sono anche addizionate ad antimuffe e vengono imbiancate con biossido d’azoto e perossidio di benzonite. Possiamo considerarli nutritivi questi elementi? Invece di usare la farina bianca, provate quella di grano saraceno o di mais e – perché no – date anche un’occhiata al reparto “gluten free”, ormai è presente in ogni supermercato.

ridurre i latticini Il latte è un alimento ricco di sostanze nutrizionali, è il più completo ed è destinato esclusivamente ad un organismo in formazione ,ovvero quello dei bambini. Fin quando ne abbiamo necessità, per digerire i latticini utilizziamo l’enzima funzionale per la sua assimilazione che con la crescita sparisce. Ancora oggi si pensa che un buon bicchiere di latte faccia bene alla salute e alle ossa ma in realtà, una volta sviluppati, sono pochi i benefici. L’intestino si trova a accumulare delle sostanze tossiche a causa del latte, si affatica e sovraccarica,acidificandosi. Consiglio quindi come alternativa il latte di riso, di mandorla o di avena: sono molto buoni e dissetanti.

ridurre i lieviti Il lievito è una sostanza molto particolare, è un raggruppamento di microorganismi che danno vita ai processi di fermentazione di determinate sostanze. Pane, torte e brioches si presentano cosi morbidi e compatti grazie al lievito e al suo processo di fermentazione. Il lievito però rallenta i nostri processi di digestione alterando la flora batterica e di conseguenza danneggiando il naturale equilibrio termico e umorale ( vasi sanguini e linfatici). Insieme al latte e al glutine, anche il lievito è un altro imputato per il processo di intossicazione.

ridurre lo zucchero Lo zucchero insieme a tanti altri alimenti è un prodotto raffinato. Il nostro corpo si affatica nella sua assimilazione, il pancreas deve produrre un altissimo quantitativo di insulina per poter facilitare il suo metabolismo, inoltre lo zucchero puro acidifica il nostro organismo. Il nostro corpo spende più energie ad assimilarlo di quelle che ottiene assimilandolo.

Ridurre tutte le sostanze elencate è molto difficile: ognuno farà i conti con il proprio stile di vita e la naturale predisposizione al cambiamento, ma vi consiglio di essere moderati e di provare a fare del vostro meglio.

Senz’altro potete cercare in questi giorni di capire quali tra questi elementi elencati può essere quello che, togliendolo o riducendolo, vi faccia sentire meglio e quindi migliori il vostro benessere psicofisico.

Erica

0 comments on “Alimentazione: le linee guida da seguire durante il periodo di detossinazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.